Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Bilancio e Programmi di attività

Bilancio dell'Assemblea legislativa

Bilancio di previsione anno 2012 37.647.716,00 euro
Bilancio di previsione anno 2011 38.722.127,17 euro
Bilancio di previsione anno 2010 39.739.600,00 euro
Bilancio di previsione anno 2009 39.781.368,57 euro
Bilancio di previsione anno 2008 37.734.610,64 euro
Bilancio di previsione anno 2007 37.197.255,00 euro

Documenti di previsione del Bilancio


Anno 2012


Anno 2011


Anno 2010

Anno 2009

Anno 2008

I programmi di attività dell’Assemblea Legislativa

Per effetto della legge 17 approvata il 29 ottobre 2008- Misure straordinarie in materia di organizzazione - i cittadini potranno consultare sul sito della Regione una sintesi dei programmi e degli obiettivi prioritari predisposti dalla Direzione generale – Assemblea Legislativa.

Il processo di pianificazione strategica, programmazione e controllo dei risultati si articola nelle seguenti fasi:

Programmazione
Entro il 31 dicembre di ciascun anno l'Ufficio di Presidenza delibera i programmi di attività delle strutture consiliari per l'esercizio successivo sulla base delle proposte formulate dai dirigenti responsabili delle strutture consiliari, ciascuno per il proprio ambito di competenza.
I programmi di attività indicano, per ciascun servizio, le finalità e gli obiettivi che si intendono perseguire, le azioni richieste per il loro raggiungimento, le risorse finanziarie a tal fine necessarie, determinate sulla base del bilancio di previsione deliberato dal Consiglio.

Monitoraggio
I dirigenti responsabili delle strutture consiliari effettuano il controllo dei rispettivi programmi, fornendo alla direzione generale con periodicità almeno quadrimestrale, una relazione in merito allo stato di attuazione degli stessi, segnalando eventuali scostamenti rispetto ai tempi, agli obiettivi e agli indicatori definiti in sede di predisposizione dei programmi.
Periodicamente, e comunque entro il 30 settembre di ciascun anno, i dirigenti responsabili delle strutture consiliari effettuano la ricognizione delle somme assegnate e non utilizzate o non utilizzabili per la realizzazione delle iniziative programmate. Entro il successivo 15 ottobre, il direttore generale sulla base delle motivazioni fornite dai dirigenti responsabili, provvede alla destinazione delle somme residue[1].

Valutazione
Ai programmi di attività è connesso il nuovo sistema di valutazione delle prestazioni; quest’ultimo è stato riformulato per collegare più strettamente la valutazione al raggiungimento degli obiettivi programmatici dell’Ente e rafforzare la coerenza tra valutazione delle prestazioni e programmazione delle attività che ogni struttura sviluppa annualmente. L’esito delle valutazioni delle prestazioni ottenute dai Dirigenti saranno pubblicate in internet a completamento della pubblicazione dei programmi di attività e dei relativi consuntivi.


[1] Regolamento interno del Consiglio regionale per l'amministrazione e la contabilità. Deliberazione del Consiglio regionale 30 luglio 2002, n. 393